Sono in arrivo su GreenerVibes tante nuove proposte su cosa fare in Abruzzo.

  Siamo molto felici di annunciare la collaborazione con gli amici di Scenario Abruzzo. Si tratta di una start up del settore turistico abruzzese che si propone con nuovi itinerari sportivi ed esperienziali presto prenotabili su GreenerVibes. Cosa fare in Abruzzo paesaggi incontaminati

Tra i promotori di questa nuova  realtà, le  associazioni Bike99, AICS Abruzzo, ASD Zero Limits, Vallelonga Bike, il Parco Regionale Sirente Velino e l’associazione Sciattori.

 
Gli artisti dell’Associazione saranno accompagnatori di eccellenza dei tour.
Vi guideranno alla scoperta delle tradizioni, dell’enogastronomia della provincia dell’Aquila, a cui Madre Natura ha regalato un territorio unico e incontaminato. Paesaggio Abruzzo 2   L’obiettivo della collaborazione è quello di rendere fruibili itinerari e pacchetti personalizzabili e rispettosi dell’ambiente e delle Comunità Locali. Partiremo con le tre proposte pilota dell’Associazione: Bike, Trekking e Sci, per arrivare a creare una rete di esperienze di soggiorno e visita che vi faranno immergere  a 360° nella cultura abruzzese. Qui potete dare uno sguardo alle proposte, contattateci per avere  informazioni  in anteprima e.. ..STAY TUNED, saranno presto prenotabili su GreenerVibes! Ci leggiamo presto, Angela

Il Natale è in arrivo e noi di GreenerVibes abbiamo pensato ad una serie di tour che vi faranno respirare l’aria natalizia per ogni età, grandi e piccini.

  Iniziamo dal Montefeltro, regione storica che si estende tra Marche ed Emilia-Romagna, caratterizzata dalla presenza di castelli e rocche.  

La più conosciuta è senz’altro la Rocca di San Leo.

A San Leo, bellissimo Borgo medievale annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”, non manca proprio nulla: è Borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, citato da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia, si narra che qui giunse San Francesco d’Assisi durante il suo cammino e questi luoghi furono d’ispirazione per i paesaggi di Piero della Francesca e per lo sfondo paesaggistico più famoso del mondo, quello della Gioconda di Leonardo Da Vinci.
A San Leo inizia il nostro itinerario natalizio.
All I want for Christmas is Travel
Montefeltro d’autunno
Soggiornerete per due notti in un delizioso Albergo Diffuso, una nuova forma di ospitalità green che è un po’ casa e un po’ albergo, in cui le sue componenti sono dislocate in immobili diversi e all’interno dello stesso nucleo urbano, in tal modo si riesce a preservare e tutelare il territorio. Le camere, la vista sulla vallata della Valmarecchia e la fantastica colazione a base di prodotti locali vi faranno iniziare al meglio la vostra giornata e non vorrete più tornare a casa.
Tra le tante attività proposte potrete arricchire il vostro itinerario e…:
-Trascorrere del tempo con Luigi e Silvia nel loro allevamento di capre cashmere e degustare i prodotti tipici del luogo. Una chicca esclusiva di GreenerVibes è la visita al Convento di Sant’Antonio di Montemaggio e alla Chiesa barocca dedicata a S. Antonio Abate, solitamente chiusa al pubblico. -Scoprire i sentieri ed i paesaggi che hanno affascinato Piero della Francesca e Leonardo da Vinci in sella alla bici o con guida locale; – Partecipare ad un laboratorio di ceramica insieme a Lidia, la nostra artigiana ceramista, e scoprire i trucchi per modellare l’argilla; -Conoscere la flora e fauna del territorio realizzando un’escursione con Marco, guida ambientale.
Presepe di Cracovia – Lidia Masi
 

Da non perdere è l’appuntamento natalizio dal 4 al 18 Dicembre a Sant’Agata Feltria.

Asoli 30 minuti di macchina da San Leo, il paesino si trasformerà nel Paese del Natale e le strade del Borgo si riempiranno di mercatini e presepi artigianali con sottofondo musicale di zampognari e della banda di Babbo Natale. Nella Piazza del Mercato potrete vedere la Casa di Babbo Natale, la Dimora degli Elfi e il recinto delle renne giunte dalla Lapponia, che saranno le prescelte a trainare la slitta. Qui i bambini potranno consegnare la letterina con i loro desideri. Per l’occasione si potrà partecipare a tante attività dedicate ai più piccoli. Inoltre, le osterie e ristoranti del luogo prepareranno per l’occasione i Piatti dell’Avvento di cucina locale.  

La prossima tappa delle nostre proposte per le festività è la Sardegna, una regione che ha tantissimo da offrire al di fuori della stagione estiva.

  Sono diverse le occasioni e le Sagre per scoprire il lato più autentico del territorio dorgalese, dall’ormai imperdibile appuntamento di “Autunno in Barbagia” appena trascorso fino alla suggestiva celebrazione di Sa ‘Esta e Sos Focos” , la festa in onore di Sant’Antonio e San Sebastiano nella seconda metà di gennaio. L’itinerario che vi proponiamo vi permetterà di soggiornare all’interno del Parco Museo Etnografico più grande della Sardegna. Un’esperienza unica per risvegliarsi in mezzo alla natura, tra cascatelle d’acqua, orti e animali della fattoria.

Abbiamo arricchito le nostre esperienze con due attività molto attese:

  1. una cooking class dedicata a tutti gli amanti della “Seada”, il “dolce sardo” per antonomasia, nella splendida cornice di Buchiarta.
    La “Seada”
  2. un’esperienza emozionante: il rito della Vestizione del Costume tradizionale Dorgalese. Potrai indossare (o assistere) alla vestizione de “Sa Camisa”, “Su Zipone” etc e imparare a riconoscere le varie tipologie; oltre che naturalmente, i vari gioielli che da sempre rendono il Costume di Dorgali uno dei più affascinanti della tradizione sarda.
Su Pannuzzu – Foto di Tonino Mureddu
Novembre/Dicembre è anche il periodo migliore per assistere alla fioritura della pianta del Corbezzolo, con i caratteristici grappoli di campanelline bianche che affiancano i frutti maturati dalla fioritura dell’anno precedente. La pianta si presenta quindi contemporaneamente i frutti e con i fiori da cui le nostre amiche api ci regalano un miele particolarissimo e raro. Il suo sapore è amaro tuttavia è tra i più ricchi di proprietà ed antiossidanti. Potrete degustarlo a Dorgali dove Marilena riesce a ricavare questo prezioso miele grazie alla sua Apicoltura Nomade, rispettosa dei tempi e dei cicli della Natura.

Se avete l’opportunità visitate Dorgali a Gennaio, da non perdere i tradizionali “Fuochi di Sant’Antonio e San Sebastiano ( il 16-17 e 19 gennaio).

Ogni “rione” – quartiere del paese realizza una grande catasta di frasche di rosmarino in cima al quale viene fissata una croce decorata con arance e rosmarino. Dopo la benedizione del Sacerdote – durante la quale vengono compiuti 3 giri propiziatori e di preghiera al Santo –  e l’accensione del fuoco, i ragazzi si cimentano in una prova di coraggio, quindi si arrampicano per prendere la croce di arance prima che la catasta sia completamente avvolta dal fuoco.
Mentre l’aria si impregna dell’odore del rosmarino, l’atmosfera di festa è allegra e accompagnata da degustazioni offerte di vino novello e di “Pistiddu”
Si tratta di un dolce preparato proprio in occasione delle due festività con una marmellata di vincotto molto particolare. Queste due grandi feste chiudono le festività natalizie e si è subito pronti per celebrare “Su Carrasecare” – Il Carnevale, ma di questo parleremo nei prossimi articoli. Ci leggiamo presto! Angela E Valeria

Vi portiamo alla scoperta dei protagonisti dei nostri tour.

Oggi dedichiamo quest’articolo ad un artigiano a cui siamo molto affezionati: Mattia Patteri.

Siamo andati a trovare Mattia alla fine di agosto  nel suo laboratorio di via Lamarmora a Dorgali, in Sardegna.

Nonostante i preparativi per l’appuntamento annuale di  “Cortes Apertas” (dove quest’anno ha presentato una nuova collaborazione con EmaD gioielli dipinti) e il passaggio di numerosi visitatori attratti dalla sua vetrina, siamo riusciti a trascorrere una mattinata in sua compagnia e a intervistarlo. Mattia è un tipo scherzoso e dalla battuta pronta, ma quando ci parla del suo lavoro diventa improvvisamente serio. Ci spiega, mentre ricontrolla con cura il suo ultimo lavoro su commissione (delle bellissime fedi sarde per una coppia di sposi),  che nel suo lavoro è fondamentale la concentrazione e il silenzio. Quando si creano pezzi unici interamente a mano, non c’è margine per l’errore. Occorre prestare attenzione  ad ogni  piccolo “grano”, ad ogni singolo dettaglio.   Mentre Mattia verifica la sua ultima opera, ci aggiriamo nella sua bottega. Tutti gioielli sono disposti con cura quasi maniacale. Ritrovo i gioielli tradizionali del costume sardo (tra  cui una bellissima “zoiga“) e le sue creazioni più recenti che combinano un materiale resistentissimo come il crine di cavallo alla filigrana.
Alcuni gioielli tipici del costume sardo
  Anche se l’utilizzo del crine è una sperimentazione nuova nella creazione di gioielli, c’è un chiaro riferimento alla tradizione. Dorgali è storicamente un paese di fantini. Non c’è processione o evento che non veda sfilare o esibirsi in abili acrobazie cavalli e cavalieri, una passione che si tramanda ancora oggi. Ricontrollate le fedi per l’ennesima volta, Mattia è finalmente soddisfatto e l’atmosfera si fa più rilassata.  

Raccontaci un po’ di te, da dove nasce la passione per la filigrana?

Ho iniziato da bambino, avevo circa 6-7 anni quando ho iniziato a seguire mio padre in bottega che per farmi stare buono mi faceva infilare le perline e le pietre nelle collane.  Da allora no ho più smesso.

La tua è una tradizione di famiglia quindi..

Si, io rappresento la terza generazione di una famiglia di orafi. Mio padre Libero è mastro orafo, il suo laboratorio è poco distante dal mio. Si è avvicinato anche lui a quest’arte da bambino, affiancando uno zio orafo.   Io spero di far continuare la tradizione attraverso i miei nipoti. Uno di loro, Marzio, già mi affianca e ha creato il suo primo gioiello.

Perché hai deciso di aprire un laboratorio tutto tuo?

Mio padre mi ha insegnato tantissimo, da lui ho appreso la “vera” tecnica della filigrana, ho imparato a realizzare i gioielli della tradizione. Ho sentito però il bisogno di sperimentare, intraprendere nuovi percorsi, trovare una mia identità.

Hai detto “vera” filigrana, ci puoi spiegare cosa intendi?

Oggi ci sono tanti orafi che partono da modelli prelavorati, pretagliati.
Le varie fasi di lavorazione della filigrana
Ogni mio pezzo è unico: ogni filo, ogni grano è lavorato interamente a mano.  La tecnica della filigrana è antichissima,  ci è stata tramandata dagli spagnoli e risale al 1600. Consiste nell’intrecciare dei fili d’argento (o d’oro) sottilissimi dallo spessore di 0.25 millimetri. È un lavoro impegnativo, che richiede attenzione e precisione. Ci spieghi che cos’è il “grano”? Il grano è il “pallino” che troviamo tipicamente sui gioielli sardi.

Come facciamo a riconoscere un gioiello in filigrana autentico, creato secondo tradizione?

Bisogna prestare attenzione ai dettagli, un indicatore è senza dubbio anche il prezzo. Diffiderei di oggetti con un prezzo molto basso. Per lavorare una fede sarda ad esempio, partendo dall’intreccio dei fili, alla preparazione dei grani fino alla realizzazione del prodotto finito, occorre circa un giorno lavorativo. È chiaro che il  costo di lavorazione di un modello del genere è sensibilmente più alto rispetto a modelli pre-lavorati.  

Potresti dare qualche consiglio a chi vuole visitare Dorgali: consigliaci 5 siti/attività da non perdere.

Consiglio sicuramente una visita ai vari siti archeologici del territorio, dal villaggio nuragico di Serra Orrios al nuraghe Mannu. Da visitare anche le grotte del Bue Marino e la grotta di Ispinigoli. Tra le attività, una giornata a bordo del veliero Dovesesto e una visita al rifugio Buchiarta. Qui dopo aver percorso una strada super panoramica si  possono degustare i prodotti del pastore e fatti in casa, dai formaggi ai salumi alle casadine di Dorgali. Il contesto è unico, immerso nella natura. Per chi vuole scoprire un po’ di più sulla storia e le tradizioni locali consiglio una visita al Parco Museo S’abba Frisca, il parco museo etnografico più grande della Sardegna.
Insieme a Mattia nel suo laboratorio
 
Noi siamo riusciti a fare quasi tutte le esperienze consigliate…seguiteci su greenervibes.tour per sapere com’è andata! Sui nostri social potrete trovare un estratto dell’intervista di Mattia. Date un’occhiata al tour esperienziale nel territorio di Dorgali (che include la visita al suo laboratorio) mentre nella sezione eccellenze potete visionare alcuni dei suoi capolavori. Scriveteci qui se volete richiedere un preventivo per un gioiello su commissione
  Ci leggiamo presto, Angela

Sapete qual è il modo migliore per sconfiggere lo stress da rientro? Programmare subito uno (o più!) break autunnali!

  L’estate è (per molti) già alle spalle, siamo carichi (!!) di nuove energie e pronti a buttarci a capofitto in nuovi progetti lavorativi,  bambini da accompagnare a scuola, routine da ritrovare. Personalmente sento invece la necessità di programmare la prossima fuga. Pianificare un piccolo break mi aiuta ad affrontare con più grinta la quotidianità e a non vanificare l’effetto benefico dello stop estivo.  

Vi propongo allora 10+1 attività da fare in autunno. Pronti?

 

1 ) Un giorno da frantoiano in Puglia

Nella terra degli olivi secolari  per eccellenza vi proponiamo un esclusivo percorso esperienziale  per vivere in maniera diretta tutta la filiera dell’olio. La giornata inizia nel campo di un’azienda agricola salentina dove si partecipa alla raccolta delle olive! In un clima festoso si può imparare a conoscere questo delizioso frutto e i rudimenti della coltivazione biologica.  La giornata prosegue in frantoio dove si assiste alla molitura e all’estrazione dell’oro verde di Puglia: l’olio extra vergine di oliva. Un’occasione unica per portare con sé una piccola fornitura di olio (trasportabile in aereo) con etichetta personalizzata! → Esperienza disponibile nel tour “Cucina e benessere in Masseria Salentina”
attività d'autunno degustazione di olio
              Degustazione di Olio in Masseria

2)  Degustazione di vini nella Terra del Cannonau

L’autunno porta con sé profumo di mosto e vino novello. Dove degustare un buon bicchiere di Cannonau se non nel territorio di Dorgali? In una terrazza con vista mozzafiato a pochi passi dagli ordinati filari, Antonello e Patrizia guidano i propri ospiti alla scoperta della loro produzione. Mastros de Inu è una cantina giovane e ambiziosa che si sta facendo riconoscere per il carattere del suo Cannonau e la valorizzazione del vino rosato “Amoradore”, un omaggio alle tradizioni dorgalesi e all’amore ♥! → Esperienza del “tour esperienziale nel territorio di Dorgali” (presto disponibile in versione weekend)  
panorama di una vigna in sardegna
Vista dalla terrazza di Matros de Inu

3) Scopri il tuo lato creativo con il corso di Ecoprint su tessuto naturale in Sabina

Nella fantastica cornice di Torri in Sabina, a un’ora da Roma, vi proponiamo un corso per imparare ad utilizzare in modo creativo prodotti naturali per colorare ed “ecoprintare”  un tessuto naturale o un capo d’abbigliamento. Anna Bulzoni la nostra ecoprinter sostiene: “Creare con la natura è un profondo lavoro interiore di osservazione e attenzione a come si lavora, agli sprechi e a tutto ciò che si decide di raccogliere.” Un’attività creativa e attenta all’ambiente allo stesso tempo.
attività da fare in autunno : crea sapone
                          Saponi di Quercia Madre
→ Esperienza del tour in Sabina   

4) Laboratorio di autoproduzione di una crema naturale a Cantalupo

Partendo da ingredienti naturali e con l’aiuto di Arianna, esperta biologa ed apicoltrice, si impara a produrre dei saponi di uso quotidiano o delle creme naturali per tutta la famiglia. L’idea di questo laboratorio nasce da un motto dell’azienda agricola Quercia Madre: solo l’autoproduzione ci salverà. E allora perché non iniziare dai piccoli gesti quotidiani? Un’idea carina e consapevole per imparare a sfruttare le potenzialità dei prodotti naturali. → Esperienza del tour in Sabina  

5) Tour guidato in ebike in Valmarecchia.

Insieme ai nostri amici di Bikeforride proponiamo diversi itinerari in ebike per conoscere il Montefeltro e la Valmarecchia in modo slow. Oggi ve ne suggerisco uno in particolare che coniuga il cicloturismo alla scoperta dell’enogastronomia locale: “La Buona Tavola”. In sella alla bici scoprirai come profumi e colori del territorio si ritrovino nelle stagionature del formaggio di fossa, nel tartufo bianco di Sant’Agata Feltria o nei marroni di Talamello. → Esperienza del tour in Montefeltro

6) Trekking sulla via Francigena in Tuscia

Percorrere la Via Francigena a piedi è senza dubbio il modo più genuino e affascinante di riscoprire questo antico sentiero di pellegrinaggio. La lentezza del camminare permette di osservare e vivere in maniera straordinaria la storicità di questo itinerario, calpestando le stesse pietre delle migliaia di pellegrini che fin dal medioevo si sono messi in cammino verso Roma. È possibile scegliere tra 3 percorsi differenti da 15 o 18 km interamente immersi nella quiete e nella bellezza della Tuscia Viterbese. → Esperienza del tour in Tuscia  
Orologio solare
Meridiana realizzata da Eleonora

7) Creazione di una meridiana solare

Un’attività insolita e particolare in compagnia di una dei pochissimi artigiani in Italia capaci di costruire meridiane solari perfettamente funzionanti. Impara le basi dell’astronomia e cimentati nella realizzazione del tuo orologio solare su carta verticale/orizzontale o equatoriale. L’esperienza sarà resa ancora più piacevole dalla simpatia della nostra Eleonora, matematica e ceramista per passione.

→ Esperienza del tour in Sabina 

 

8) Gallipoli slow – in bicicletta fino al parco naturale di Punta Pizzo

Una delle più belle escursioni dai nostri bike tour in Salento! Si parte dai vicoli stretti di Gallipoli detta “la città bella” e si pedala lungo la costa fino al Parco Naturale di Punta Pizzo. Lasciate le bici e ci si avvia per una breve passeggiata tra pini, eucalipti e macchia mediterranea e si raggiunge una delle più belle spiagge del Salento. Con lo sguardo sull’orizzonte ci si può godere un light lunch e perché no,  nella bella stagione anche fare un bel bagno! → Esperienza del tour in Puglia (opzione self o full guided di gruppo disponibile)  
                 dettaglio creazione Lidia Masi

9) Corso di Ceramica con artigiana locale a Novafeltria, in Valmarecchia

Tra le dolci colline della Valmarecchia, Lidia Masi artigiana locale, organizza un corso di ceramica adatto a tutti! All’interno dei laboratori di “Tana Libera Tutti”, argilla alla mano, Lidia svela i trucchi per modellare l’argilla, bilanciare le forme e dare sfogo alla fantasia! È un corso adatto a chi si avvicina per la prima volta al mondo della ceramica, ma anche a chi ha già una buona manualità e vuole ulteriormente arricchire le proprie conoscenze.

→ Esperienza del tour in Montefeltro

10) Realizzazione di un cappello con una vera modista italiana!

esperienza di una traveler GreenerVibes con Silvia
Nella splendida cornice di Borgo Podernovo, a pochi passi dal lago di Bolsena si può trascorrere un weekend in compagnia di Silvia, affermata modista italiana che ti insegnerà a realizzare il tuo personalissimo cappello in feltro. Potrai così avere un valido alleato contro i primi freddi o sorprendere qualcuno che ami con un regalo originale.. d’altronde mancano solo 109 giorni a Natale!! Esperienza del tour in Tuscia      

11) Inizia a pensare a Natale..e Capodanno!

Mancano appunto solo 109 giorni a Natale e prima che la domanda “Cosa farai a Capodanno?” vi colga impreparati, potete iniziare a pensare alle vostre vacanze di fine anno :). Dal ponte dell’Immacolata in poi, quest’anno il Calendario ci regala tante occasioni per staccare anche solo un paio di giorni! Noi stiamo già lavorando a delle proposte interessanti. Seguiteci per scoprire quali e fateci sapere nei commenti o sui nostri social quali destinazioni o esperienze vorreste vivere durante il break natalizio.   Ci leggiamo presto, Angela      
“L’artigianato… è (anche) una modalità positiva di approccio alla vita. Fare le cose con le mani permette di affrontare la vita con equilibrio” cit. Michele De Lucchi
  Gli artigiani italiani sono il simbolo di un’Italia resiliente che custodisce gelosamente le proprie tradizioni, le preserva per trasmetterle alle generazioni future. L’artigiano riesce a guardare oltre, immagina, rivoluziona, crea. Prima degli altri. Si contraddistingue da sempre per estro e creatività, il suo tocco ha un qualcosa di magico e rituale, infonde calma e positività. Riesce a dare un’anima a un po’ di argilla grigia o un torsello di canapa scovato in un vecchio baule, trasformandoli in creazioni uniche, con dedizione e cura. Sono ancora capaci di dare il giusto valore al tempo, garantendo ad ogni dettaglio l’attenzione che merita. Nella bottega di un artigiano non si va mai di fretta, ma si rimane sospesi nel tempo ad ammirare la maestria in gesti ripetuti eppure sempre nuovi. Se non avete mai visto un artigiano all’opera è giunta l’ora di farlo!  Di seguito vi proponiamo una lista di **veri** artigiani italiani e qualche idea su attività alternative da fare durante le prossime vacanze.  

Eleonora Colletti, appassionata di calcoli, studio e ceramica!

ceramista eleonora colletti in laboratorio
Eleonora Colletti nel suo laboratorio
Il suo laboratorio nel cuore della Sabina Laziale è un luogo dove regna una sola parola d’ordine: sperimentazione. Ama creare sia oggetti di uso quotidiano che decorativi spaziando e combinando tecniche di lavorazione e decorazione. Nella sua bottega si alternano giovani Wwoofer e artigiani da tutto il mondo per apprendere l’arte italiana della lavorazione della ceramica e della costruzione di orologi solari. Eleonora infatti è una dei pochi artigiani in Italia capace di costruire meridiane solari! Da brava insegnante (di matematica, ovviamente!) organizza corsi di due giorni per la costruzione di orologi solari e corsi intensivi per imparare le principali tecniche di lavorazione della ceramica (colombino, lastra, raku).  

Iko studio, dal Parlamento Inglese a Bolsena

Particolare di lampada in vetro raffigurante un uccellino dipinta a mano
Particolare di lampada in vetro dipinta a mano
Il cuore di Bolsena ospita quella che apparentemente sembra una piccola bottega di oggetti in vetro, a pochi passi dalla Basilica di Santa Cristina e dai viottoli medioevali che conducono alla Rocca Monaldeschi. In questo piccolo angolo di paradiso Diego Tolomelli crea e decora (rigorosamente a mano) vetrate artistiche che è possibile ammirare in alcune delle più belle basiliche e cattedrali italiane e persino nel Parlamento Inglese! Opera anche su commissione per privati utilizzando solo vetro di altissima qualità e un mix di grisaglia e altri ingredienti segretissimi. Tutti gli anni su richiesta, Diego organizza dei corsi intensivi per appassionati da tutto il mondo. Se ti abbiamo incuriosito perché non dai un’occhiata alla nostra masterclass? Scoprirai le basi della lavorazione comodamente da casa tua!  

Lidia Masi, un’artigiana a 360°

Particolare di statuetta di Lidia Masi,
            Particolare di statuetta di Lidia Masi,
Diplomata in Maturità Artistica, è ceramista, restauratrice del mobile laccato e dipinto,  decoratrice di pareti a trompe d’oeil. Il suo cavallo di battaglia sono le statuette dei “Cavalieri della Pace”, cavalieri disarmati ispirati a personaggi storici, che lanciano un messaggio di pace universale. Sono creati con terra bianca a lastra e a tutto tondo interamente a mano senza l’utilizzo di stampi. Con la sua Masterclass, Lidia ha deciso di mostrare al pubblico come nascono i suoi cavalieri utilizzando prevalentemente oggetti di uso quotidiano. Una vera e propria lezione dove passo dopo passo ci si può cimentare nella creazione del proprio Cavaliere della Pace e contribuire a diffondere un messaggio di fratellanza. Puoi inoltre conoscere Lidia personalmente partecipando ai corsi organizzati in collaborazione con l’associazione Tana Libera Tutti di Novafeltria (RN). Sono corsi di mezza giornata inseriti nei nostri tour del Montefeltro, adatti sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo della ceramica, sia a chi ha una buona manualità e vuole ulteriormente arricchire le proprie conoscenze.  

Mattia Patteri, tradizione e innovazione nel cuore della Sardegna

Mattia all’opera
Artigiano di terza generazione, lavora la filigrana sarda a suon di musica dance e techno! Dietro al suo banco Mattia realizza gioielli in filigrana: dai tradizionali gioielli del costume sardo a quelli unici con crine di cavallo della collezione Jua. Ama condividere il suo lavoro attraverso le dirette Instagram (@mattiapatteriorafo), spesso in compagnia del nipotino a cui sta trasmettendo la passione per l’oreficeria proprio come suo padre ha fatto con lui. Lo si può andare a trovare nel suo laboratorio a Dorgali, comune barbaricino incastonato tra terra e mare dove abbiamo ideato un tour di una settimana. Ai suoi ospiti mostra come si realizza un gioiello di filigrana e molto spesso ci si può anche cimentare in qualche passaggio di lavorazione! Nel prossimo numero del blog gli dedicheremo un’intervista esclusiva così da farvi conoscere un po’ di più la storia di questo mastro orafo sardo.   E voi? Avete mai partecipato a dei corsi ? Oppure avete un vostro artigiano del cuore che merita assolutamente di essere conosciuto? Fateci sapere nei commenti! Ci leggiamo presto, Angela         

I viaggiatori non sono più quelli di una volta. Oggi infatti chi decide di mettersi in viaggio mappa alla mano (o sullo schermo) lo fa con idee ben precise… oltre alla bellezza, si cercano località, strutture ricettive e attività che diano valore al territorio privilegiando soluzioni sostenibili e in linea con l’ambiente.

È grazie a queste scelte consapevoli che sta cambiando radicalmente la maniera di “fare turismo” delle destinazioni e delle imprese turistiche. L’obiettivo è quello di garantire al visitatore il massimo della tutela e accoglienza salvaguardando al contempo il territorio e la cultura locale.

Attualmente esistono molti strumenti utili che indicano ai visitatori i percorsi virtuosi intrapresi dalla destinazione e dalle sue imprese, come i marchi di qualità delle destinazioni turistiche. 

GreenerVibes vi propone un elenco dei principali riconoscimenti per aiutarvi a scegliere la vostra destinazione turistica ideale.

Bandiera Arancione

Borgo San Leo È il marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano. Questo prestigioso riconoscimento viene assegnato a quelle località che fanno dell’accoglienza di qualità uno strumento di valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale e ambientale. È rivolto principalmente alle piccole località dell’entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. Tra queste troviamo San Leo, un borgo fortificato nel cuore del Montefeltro, al confine tra l’Emilia Romagna e le Marche. Una terra ricca di eccellenze enogastronomiche e artigiane che grazie ad un modello di valorizzazione delle aree rurali e ospitalità diffusa ha ottenuto la Bandiera Arancione nel 2004. 

Bandiera Lilla

Nasce nel 2012 con l’obiettivo di rendere più accessibile il territorio e migliorare stabilimenti e infrastrutture in funzione delle persone con disabilità. Ogni comune italiano può chiedere la valutazione da parte del Comitato bandiera Lilla. L’iter prevede la compilazione di un questionario e l’analisi territoriale da parte degli incaricati. Qui la lista di tutte le bandiere Lilla in Italia.  Tra i comuni Bandiera Lilla troviamo ad esempio Dorgali, primo Comune Lilla della provincia di Nuoro e secondo di tutta la Sardegna. Dorgali ha lavorato sull’accessibilità del suo lungomare, dei giardini pubblici e sulla gran parte degli edifici pubblici di interesse turistico come il Museo Archeologico o il centro di Educazione ambientale. Molto attive sono anche le associazioni sportive e di volontariato locali che organizzano laboratori e attività per le persone con esigenze speciali. Qui qualche idea sulle attività da fare a Dorgali e qui qualche dettaglio in più sull’accessibilità di Dorgali.

Bandiera Verde  

La sostenibilità di una località passa anche dalla sua accessibilità e dai servizi offerti alle famiglie. La bandiera verde è uno strumento utile per i genitori perché attesta che una località balneare è sicura per i bambini. L’indagine viene condotta da un campione di pediatri ed è rivolta a quelle spiagge che soddisfano criteri di pulizia, balneabilità e messa in sicurezza della zona, oltre ad ospitare strutture che le rendono adatte ai bambini e alle loro famiglie. Tra le Regioni Italiane più virtuose troviamo Le Marche e L’Emilia Romagna.

Bandiera Blu

La vediamo sventolare nelle località di mare, è istituita dalla FEE, Foundation for Environmental Education, e assegnata a quelle località turistiche balneari che soddisfano criteri di qualità relativi alla pulizia delle spiagge, delle acque di balneazione ed ai servizi offerti Per ottenere tale riconoscimento è necessario rispettare più di 30 criteri, in continuo aggiornamento, come ad esempio offrire attività di educazione ambientale, informazioni sulla qualità delle acque e sugli ecosistemi locali, affissione di un codice di condotta sull’uso della spiaggia, pulizia della spiaggia e presenza di cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti, accessibilità per i disabili, presenza e pulizia di servizi igienici e spogliatoi, equipaggiamento e personale di primo soccorso, attuazione di strategie per preservare la biodiversità,  rispettare i requisiti di campionamento e di standard relativamente alla qualità delle acque di balneazione.

Le spighe verdi

È un programma promosso da FEE e Confagricoltura per lo sviluppo rurale sostenibile. Si rivolge ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. Particolare enfasi viene data al ruolo dell’agricoltura nella difesa del paesaggio,  tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. Bandiere marchi di qualità del turismo
Noi di GreenerVibes insieme a voi lettori vogliamo essere protagonisti di queste scelte responsabili e ogni giorno selezioniamo per voi strutture, esperienze, che abbiano a cuore la valorizzazione della cultura e il rispetto del territorio e delle sue tradizioni.
È importante sostenere queste iniziative e promuoverle al fine di coinvolgere più persone possibili e sensibilizzare su queste tematiche di turismo sostenibile e accessibile.
Ci leggiamo presto, Valeria.    

Ormai ci siamo! Manca meno di una settimana all’inizio dell’estate e questo vuol dire solo una cosa: vacanze!

 

Se come me fai ancora parte della schiera di indecisi, quest’articolo fa al caso tuo.

Ti darò 3 consigli su cosa visitare in Salento durante le tue prossime vacanze estive.

 
    1. Leuca, “De finibus Terrae”

Stai pensando ad un bell’aperitivo su una terrazza vista mare, spiagge sabbiose dove leggere un bel libro.. anzi no, vuoi finalmente rispolverare la tua bici e andare alla scoperta di luoghi misteriosi e magari cimentarti in una lezione di cucina salentina. Grazie ad Annamaria, imprenditrice vulcanica Gaia, rider curiosa ed esploratrice, non dovrai più scendere a compromessi. Insieme a loro abbiamo creato delle proposte di cicloturismo alla scoperta del Salento più autentico, senza tralasciare la bellezza del mare e delle spiagge salentine. Il tour su Leuca ci racconta l’identità millenaria di questo territorio attraverso il tracciato delle strade romane e delle antiche vie dei Pellegrini, un susseguirsi di parchi naturali, cappelle bizantine e ville piene di storia. Pedalando tra Mare Adriatico e Ionio, scoprirai una terra unica, dove  i boschi e la macchia mediterranea lasciano improvvisamente spazio al respiro del mare, alternando fondali bassi e sabbiosi, a canyon e falesie rocciose. Si tratta di pedalate semplici che lasciano il tempo di lasciarsi coccolare da un bell’aperitivo in stile salentino sotto le note del tenore Tito Schipa o di farsi guidare tra le meravigliose Ville Leucadensi.  
Immagine del Santuario di Santa Maria di Leuca
Il Santuario di Leuca per gentile concessione di Amleto Lala

2. Gallipoli,  la “città bella”

Gallipoli è stata crocevia di popoli e merci provenienti da tutta Europa e dal vicino oriente. Il suo centro storico, posto su un isolotto calcareo, è un affascinante dedalo di strette viuzze che nasconde piccole bottegheantichi frantoi e ricchi palazzi barocchi. Il modo migliore per esplorarli è in sella ad una bici guidati da un accompagnatore locale. Nella nostra proposta non c’è spazio per la noia. Si potrà pedalare ogni giorno verso borghi pittoreschi e oasi naturali dove immergersi nella cultura ed enogastronomia locale. Verso sera, dopo una giornata in bici, al mare o in cammino, perché non approfittare di un ingresso in una SPA esclusiva con vista pazzesca?  
Idromassaggio vista mare Salento
SPA con vista Caroli Hotels
Curiosità: in questa zona tra Nardò e Santa Maria al Bagno è possibile ammirare le Ville Eclettiche, un mix di stili moresco, liberty, barocco unico nel suo genere. In queste ville e nelle frazioni marine circostanti furono ospitati nel dopoguerra gli ebrei sopravvissuti alla Shoah in attesa di partire per Israele.

3) Caprarica di Lecce

A soli 15 km a sud di Lecce, immersa nel verde della campagna salentina, esiste un luogo dove sostenibilità fa rima con autenticità e ospitalità. La Masseria Stali è una masseria di famiglia, accogliente e raffinata, recentemente ristrutturata con passione e rispetto dell’architettura rurale. È molto più di una struttura agrituristica. È un’azienda agricola biologica che produce i propri cereali, ortaggi e soprattutto un olio squisito che ci racconta il Salento attraverso il gusto.
Lezione di cucina nel Salento
               Lezione di cucina in Masseria
Da non perdere assolutamente la visita agli uliveti ed al bellissimo frantoio ipogeo della struttura oltre alla degustazione dell’oro verde della Masseria. Nelle serate di cucina tradizionale a “ciceri e tria” e “pasticciotto“, si alternano spettacoli di musica locale e di pizzica salentina. Per portare con sé un pezzetto di Salento non c’è modo migliore che apprendere le basi della gastronomia locale. Abbiamo pensato a delle lezioni di cucina tradizionale adatte anche ai più piccini. Masseria Stali è un perfetto esempio di come ci si possa prendere cura del territorio senza rinunciare al comfort e all’eleganza. L’intera struttura è  infatti alimentata da energie rinnovabili: un impianto fotovoltaico e un  impianto di riscaldamento con caldaia alimentata a nocciolino, un biocombustibile ricavato dagli scarti della lavorazione delle olive. Un motivo in più per scegliere il Salento per le tue prossime vacanze estive! Segui GreenerVibes, il tour in Masseria sarà presto disponibile! Ci leggiamo presto, Angela

Quest’anno la Giornata Internazionale della Biodiversità è dedicata al tema “Il nostro cibo, la nostra salute e la nostra biodiversità”

  Per celebrare questa giornata abbiamo fatto due chiacchiere con Arianna che con l’azienda agricola biologica “Quercia Madre” ha avviato da diversi anni un percorso di ripristino e salvaguardia della diversità locale. Ci troviamo a Cantalupo in Sabina, piccolo e grazioso borgo del Rietino, a soli 60 km da Roma. In queste campagne della Sabina Laziale, Quercia Madre ha deciso di destinare un terzo dei suoi terreni alla vegetazione autoctona:  boschi con querce, olmi e cespugli di rovi con allori, biancospino e tanti altri arbusti. L’azienda coltiva in modo naturale legumi ed erbe aromatiche oltre a diversi cereali tra cui alcuni “grani antichi” del Reatino. Quercia Madre infatti fa parte della Cooperativa Grani Antichi del Reatino con cui promuove la riscoperta di grani anticamente coltivati in quest’area. Dal 2016 è stato introdotto l’allevamento di api fondamentale sia per l’impollinazione naturale che per favorire la varietà faunistica della zona. Con le api infatti sono aumentati anche i loro predatori naturali, innescando un circolo virtuoso di salvaguardia della biodiversità locale.
Alveare della Quercia Madre

Arianna, raccontaci qualcosa su Quercia Madre. Perché avete scelto questo nome?

L’azienda nasce nel 2010 quando gli eredi del barone di Cantalupo hanno messo in vendita un terreno collinare di 28 ettari adiacente alla mia abitazione dove è presente la quercia più grande di Cantalupo in Sabina. È nata così la voglia di preservare l’ambiente circostante quella grande Quercia attraverso la creazione di un’azienda agricola biologica che rispettasse i ritmi della natura.  

Com’è nata la tua passione per l’agricoltura biologica e cosa ti ha spinto ad avviare questa attività?

Io sono una biologa e la passione per gli animali, gli insetti in particolare, l’ho sempre avuta. Quando ho lasciato Roma per vivere in campagna, con gli anni ho maturato l’idea che l’unica cosa che potrà salvare il mondo sono le piccole produzioni locali che consentano all’ambiente di stare in equilibrio con il mondo agricolo.
Il Laboratorio della Quercia Madre

Ci puoi parlare dei Grani antichi del Reatino?

La Cooperativa dei Grani Antichi del Reatino è una bella realtà nata qualche anno fa. Un gruppo di giovani agricoltori, tutti in regime di coltivazione biologico, ha iniziato a coltivare grani antichi, in prevalenza il Rieti. Questi grani sono a basso contenuto di glutine e quindi sono più digeribili dal nostro organismo. Alla Cooperativa di produttori si affianca una Filiera di trasformatori (panificatori, pizzerie, ristoranti) che stanno iniziando a scoprire come la qualità della materia prima sia fondamentale per fornire ai loro clienti un prodotto più salubre.

Quali sono le difficoltà maggiori a cui va incontro una realtà come la vostra?

La concorrenza dei prezzi sicuramente è un fattore discriminante. Abbiamo piccole superfici di coltivazioni e quantitativi di grani non paragonabili a quelli delle grandi estensioni di pianura. Sosteniamo quindi un costo maggiore per le lavorazioni e preparazioni dei prodotti. Anche le strutture per le successive lavorazioni (molitura della farina) che non sono presenti in loco vanno ad incidere nel costo finale del prodotto.  

Su GreenerVibes è possibile prenotare un laboratorio di autoproduzione saponi o crema naturale. Puoi spiegare in cosa consiste e perché lo consigli?

L’idea di proporre un laboratorio di autoproduzione di cosmesi naturale (saponi e creme) nasce dall’esperienza personale. Mi sono resa conto che molto spesso abbiamo tutte le materie prime per evitare l’acquisto di prodotti di sintesi chimica altamente inquinanti, anche per la presenza di contenitori di plastica non smaltibili. E allora basta avere un po’ di olio di oliva, autoprodotto o acquistato, per fare dell’ottimo sapone per tutta la famiglia. Lo consiglio perché è una pratica divertente, semplice e da fare anche con bambini e che consentirebbe un notevole risparmio di prodotti altamente inquinanti.  

Che aggettivi utilizzeresti per descrivere Cantalupo in Sabina?

  • Accogliente, con una lunga storia molto interessante
  • Comodo per la vicinanza con treno e autostrada
  • Verdeggiante
  • Silenzioso

Ci consigli 5 cose da non perdere a Cantalupo e in Sabina?

  1. visita allo splendido Parco Naturale Vincenzo Camuccini di Cantalupo, dove nei secoli sono stati piantati oltre 100 alberi provenienti da tutto il mondo.
  2.  una camminata nei borghi pedonali come Casperia, Roccantica, o Montasola dove poter girovagare per vicoli nella pace più totale.
  3. una passeggiata verso gli eremi di San Michele e San Leonardo sul Monte Tancia. Queste esperienze ci fanno capire come questi ambienti erano abitati anche secoli fa da persone che cercavano il contatto con l’infinito.
  4.  un’escursione lungo il Fiume Tevere all’interno del Parco Naturale Regionale di Nazzano Tevere Farfa. C’è una splendida strada che può essere percorsa facilmente a piedi e in bicicletta ed è adatta sia per adulti che per bambini.
  5. da non perdere assolutamente il piatto tipico della zona: gli “stringozzi”. Si tratta di una pasta fatta con acqua e farina da condire con un sugo semplice di pomodoro, olio e olive.
Potete andare a conoscere Arianna e scoprire il magnifico territorio della Sabina con i nostri tour:
La Sabina: natura ed autenticità a un’ora da Roma
Sotto il sole della Sabina – corso di realizzazione orologi solari 2 giorni
La ceramica non ha più segreti! Corso intensivo in Sabina
Scorcio di Casperia
Ci lasciamo con qualche consiglio su come ciascuno di noi può preservare e salvaguardare la biodiversità. Bastano piccole abitudini e piccoli gesti:
  • acquistare cibi locali stagionali
  • promuovere la biodiversità locale per cibo e nutrizione
  • ridurre gli sprechi di cibo
  • minimizzare gli imballaggi e evitare monouso
  • ridurre il consumo di carne
Avete altri consigli da suggerire o conoscete realtà impegnate come la Quercia Madre? Condividete le vostre esperienze nei commenti o sui social @greenervibes.tour Ci leggiamo presto, Angela

L’Alta Tuscia è un territorio affascinante incastonato tra Lazio, Umbria e Toscana.

Oggi ci soffermeremo sulla parte della Tuscia nella provincia di Viterbo, un susseguirsi di paesaggi variegati, montagne, calanchi, boschi incantati e laghi vulcanici che si alternano a borghi senza tempo e preziose zone archeologiche.

Se state pianificando la vostra vacanza e volete scoprire cosa visitare in Tuscia ecco qualche consiglio che accontenterà sia chi arriva in questa splendida zona per la prima volta, ma anche visitatori affezionati in cerca di qualcosa di inedito.

Le 5 attività da non perdere in Tuscia:

  1. Escursione notturna da San Lorenzo a Bolsena
  2. Visita al Bosco Monumentale del Sasseto
  3. Visita guidata di Montefiascone e degustazione di prodotti di bufala locale
  4. Trekking da Bagnoregio nella Valle dei Calanchi
  5. Laboratorio di cucina circolare: un percorso di gusto tra tradizione e innovazione

1) Escursione notturna da San Lorenzo a Bolsena

Chi di voi ha già visitato la splendida città di Bolsena sicuramente ricorderà  il suo lago di origine vulcanica (il più grande d’Europa)  o il suo centro medioevale perfettamente conservato. Un dedalo vivace di viottoli, botteghe artigiane e ristorantini su cui svetta l’imponente Rocca Monaldeschi. Vale la pena farsi guidare da una guida locale attraverso il Rione Castello fino alla meravigliosa Basilica di Santa Cristina, da secoli tappa dei pellegrini che percorrevano e percorrono tutt’oggi la Via Francigena sino a Roma e ricordata per il Miracolo Eucaristico. Se volete provare un modo insolito per scoprire il Lago di Bolsena, vi suggeriamo un’escursione in notturna, adatta ai più avventurosi anche quelli più piccini! Quest’escursione infatti è adatta dai 10 anni in su. Si parte da Bolsena dove armati di zaino, acqua, torcia frontale e bastoncini, prenderete un autobus di linea insieme alla guida locale per raggiungere il punto di partenza dell’escursione,  il borgo di San Lorenzo Nuovo. Da qui si percorre un percorso di circa 15 km su strade bianche e sentieri silenziosi.  Un percorso unico e rilassante dove godere di panorami mozzafiato e riconnettersi con la natura circostante.
bolsena lake view
Vista della Rocca Monaldeschi e del lago di Bolsena

2) Visita al Bosco Monumentale del Sasseto

A soli 20km da Bolsena, nel territorio di Acquapendente sorge il Bosco Monumentale del Sasseto un gioiello di diversità forestale unico nel suo genere. Tra i massi di origine vulcanica sono cresciuti alberi centenari, manti di muschi e un sottobosco ricchissimo che incanta i visitatori con la sua atmosfera magica data dalle forme contorte degli alberi, le sue fioriture primaverili o il foliage autunnale. A rendere ancora più magica l’atmosfera, il bellissimo Mausoleo del Marchese Cahen, in stile neogotico che si apre inaspettatamente tra i sentieri del Bosco. Merita una visita anche il Castello di Torre Alfina, dimora storica tra le più prestigiose d’Italia che domina l’omonimo borgo e il Bosco del Sasseto.
Scorcio del Bosco del Sasseto
Scorcio del Bosco del Sasseto

3) Visita guidata di Montefiascone e degustazione di prodotti di bufala locale

Montefiascone con i suoi 600 metri di altezza è considerata il più bel belvedere sul Lago di Bolsena. Vanta una storia antichissima che si intreccia con quella dei numerosi pontefici che nel corso dei secoli hanno trovato rifugio nella sua Rocca, non a caso detta Rocca dei Papi. Se il centro storico che ospita oltre alla Rocca, la Chiesa di San Flaviano e la Cattedrale di Santa Margherita merita senz’altro una visita, è sulla vivacità enogastronomica che vale la pena soffermarsi. Non si può lasciare Montefiascone senza aver provato un calice del famosissimo vino bianco DOC EST! EST!! EST!!!  eccellenza che rende omaggio al territorio tufaceo di questa cittadina. Altra eccellenza locale sono i prodotti e le mozzarelle del caseificio di Bufale poco fuori il centro di Montefiascone. Gestito da Luisa e la sua famiglia, questo caseificio è un esempio di come il benessere animale sia la priorità per garantire prodotti di altissima qualità. È possibile visitare l’allevamento in compagnia di Luisa ed assistere alla lavorazione della mozzarella e dei formaggi nel laboratorio poco distante. Da pochi anni è anche possibile organizzare degustazioni o pranzi, veri e propri percorsi di gusto dove il protagonista, dall’antipasto al dolce, è il latte di bufala.
Dolce al latte di bufala

4) Trekking da Bagnoregio nella Valle dei Calanchi (semplice e impegnativo)

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio, la “Città che Muore” è senza dubbio il comune più conosciuto della Tuscia. Milioni di visitatori arrivano ogni anno per visitare questo borgo che sembra uscito da un libro di fiabe. Posizionata su uno sperone tufaceo che sfida il tempo e l’erosione, Civita domina la meravigliosa Valle dei Calanchi, un paesaggio unico, modellato nei secoli dal vento e dalla pioggia. Se volete scoprire il territorio di Bagnoregio in modo insolito e inaspettato vi suggeriamo di aggiungere alla visita del Borgo delle escursioni tra i Calanchi. Disponibili per vari livelli di difficoltà, si passa da escursioni semplici e brevi  a percorsi di trekking  impegnativi che  vi condurranno nella splendida e selvaggia Valle dei Calanchi permettendovi di scoprire “l’anello” tra Lubriano,  e Bagnoregio. La Valle dei Calanchi è una delle aree più affascinanti e selvagge d’Italia, modellata dal vento e dalle piogge degli ultimi 2 milioni di anni! Si, avete capito bene, due milioni di anni!  
Calanchi Bagnoregio Lubriano, Tuscia Lazio

5) Laboratori di cucina circolare: tra tradizione e innovazione

Apprendere i segreti della cucina tradizionale è il modo migliore per diventare cittadini temporanei di un territorio e contribuire alla salvaguardia delle sue tradizioni enogastronomiche. Cos’è la cucina circolare se non un ritorno alle origini, la riscoperta di tradizioni e valori antichi, di rispetto della ciclicità delle stagioni e dei prodotti che il territorio ci offre. I laboratori di cucina circolare della Tuscia partono proprio dalla conoscenza della materia prima, dall’individuazione dei migliori prodotti km0 fino alla condivisione di ricette antiche. Il corretto utilizzo e valorizzazione delle materie prime permette da un lato di ridurre in maniera notevole gli sprechi e dall’altro di diffondere la tradizione culinaria e popolare della Tuscia. In compagnia di una chef locale si possono imparare le tecniche di panificazione antica, i segreti dell’acquacotta o della cottura del coregone (pesce del lago) fino ai dolci della tradizione, come i ravioli dolci con ripieno di ricotta e cannella. Troverai queste e molte altre attività nel nostro tour  Tuscia Inedita! Ci leggiamo presto, Angela e Federico      

È giunto finalmente il  momento di programmare le vacanze estive, scopri dove e come rigenerarti in maniera sostenibile.

  1. Sardegna: Dorgali e Cala Gonone
  2. Lazio: La Tuscia intorno al Lago di Bolsena
  3. Lazio: In Sabina, natura e autenticità ad un’ora da Roma.
  4. Emilia Romagna:  Il Montefeltro e La Valmarecchia a 30 min da Rimini
  5. Puglia: Il Salento che non ti aspetti.

1) Sardegna: Dorgali e Cala Gonone

La scorsa settimana abbiamo parlato del territorio di Dorgali e Cala Gonone nel Golfo di Orosei in Sardegna, una meta affascinante, un territorio unico dove Madre Natura è stata particolarmente generosa e che regala esperienze autentiche da vivere in tutte le stagioni. Il Golfo di Orosei presenta uno dei tratti costieri più belli dell’intera isola: un Supramonte ricco di macchia mediterranea, falesie e pareti calcaree che improvvisamente lascia spazio al mare cristallino e alle spiagge caraibiche.
Panorama del Supramonte di Dorgali
È la destinazione perfetta se si vuole coniugare la vacanza al mare con la scoperta dell’essenza più autentica della Sardegna e delle sue tradizioni. Potrete assistere a  dimostrazioni di lavorazione della filigrana, visite guidate al Parco Etnografico e naturalistico più completo dell’Isola (e perfino soggiornarci!) , lezioni di cucina locale, degustazioni di buon cannonau e percorsi di trekking e in bicicletta.
Dorgali e Cala Gonone hanno anche ottenuto l’ambito riconoscimento di Bandiera Lilla, progetto nato nel 2012 con l’obiettivo di favorire il turismo da parte di persone con disabilità. 
Un riconoscimento che premia lo sforzo dell’amministrazione locale, delle imprese private e delle associazioni che hanno lavorato duramente per rendere accessibile la destinazione e predisporre un’offerta di esperienze adeguate ed accessibili.  Parleremo del progetto Bandiera Lilla e dei tour dedicati nei prossimi articoli, ma ecco dove potete trovare tutte le informazioni su Dorgali e la sua accessibilità.

2) L’Alta Tuscia, un territorio affascinante incastonato tra Lazio, Umbria e Toscana

Civita di Bagnoregio e il suo ponte pedonale
La “Città che muore”, Civita di Bagnoregio  è la gemma più conosciuta dell’Alta Tuscia, è difficile non rimanere affascinati da questo borgo arroccato in uno sperone di argilla e  tufo, accessibile solo da un unico ponte pedonale. 

Civita, borgo resiliente…

Nonostante Madre Natura sia stata severa in più occasioni colpendolo con frane e terremoti, il borgo ha attraversato oltre 2500 anni di storia dagli Etruschi fino al Rinascimento.  Oggi si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza fatta di viuzze con le  tipiche case basse e scalette dell’età medioevale, di Palazzi Rinascimentali, Chiese Romaniche e di panorami mozzafiato! Per ammirare Civita da un’altra angolazione è possibile fare un percorso di trekking (più livelli di difficoltà) nella Valle dei Calanchi. Si tratta di  una delle aree più affascinanti e selvagge d’Italia, modellata dal vento e dalle piogge degli ultimi 2 milioni di anni! Si, avete capito bene, due milioni di anni!

Il Bosco del Sasseto, gemma insolita della Tuscia

            Bosco del Sasseto 2
Si tratta di  un Monumento Naturale, un’area protetta dall’alto valore naturalistico che sorge nella bocca di un antico vulcano. Un’oasi naturale dove tra natura e geologia vivono in simbiosi, caratterizzata dalla presenza di alberi monumentali coperti di muschio ed edera, grandi tronchi, un fitto sottobosco di fiori spontanei.  Il Bosco ospita il maestoso Castello di Torre Alfina, una dimora storica che con i suoi affreschi, le torri e i giardini all’italiana ti faranno sentire un vero Re! I più avventurosi possono cimentarsi in escursioni in notturna e percorsi lungo la via Francigena Una delle nostre preferite è la breve escursione al Colombario, raggiungibile tramite  una breve discesa tra lecci secolari. Si tratta di un antico allevamento di colombi, scavato nella roccia a picco sul lago da cui godrete di una vista incomparabile del lago di Bolsena.

Non dimentichiamo che anche il gusto vuole la sua parte! 

A Montefiascone troviamo un piccolo allevamento di bufale dove sostenibilità e il benessere animale sono la priorità. Il caseificio annesso produce gustose mozzarelle e formaggi da provare in loco o da portare con sè.
Allevamento di bufale a Montefiascone

Scopri il nostro tour nella Tuscia inedita


3) La Sabina, natura e autenticità

A un’ora da Roma, un angolo del Lazio tutto da scoprire.

Lasciandosi Roma alle spalle, ci si rende subito conto di entrare in un territorio che ha mantenuto la sua identità e le sue tradizioni. Davanti a noi distese di ulivi e un susseguirsi di piccoli comuni e borghi Merita subito una visita  l’Abbazia di Farfa e il suo Monastero, veri e propri gioielli di architettura dove regna un’atmosfera tra il mistico e il leggendario. Nell’antico borgo che circonda l’Abbazia si trovano ancora oggi laboratori artigiani, dal restauratore di mobili antichi alla bottega dell’orefice. Menzione speciale merita il laboratorio tessile Tessil Art fondato nel 1937, le cui creazioni si trovano sia al Quirinale che in Vaticano. Oggi la tradizione è portata avanti dagli eredi di Gustavo Scipioni che ha incantato generazioni e turisti di passaggio con  la sua esperienza artigianale.

C’è fermento in Sabina! 

Osservazione Api Casa Nettarina Poggio Mirteto
Da Poggio Mirteto a Torri in Sabina, tra microbirrifici e laboratori di ceramica, esperienze originali per tutti i gusti. Nelle campagne di Poggio Mirteto, con una splendida vista sul borgo e le colline circostanti, troviamo l’azienda agricola gestita da Mario e Beatrice, appassionati apicoltori. Qui si possono organizzare corsi di degustazione del miele e visite all’apiario. Sapevi che non tutti i mieli sono prodotti dal nettare dei fiori? No? Un motivo in più per andare a trovarli. Sempre a Poggio è d’obbligo uno stop al microbirrificio, fresco e giovane come i ragazzi che lo hanno fondato e fatto crescere tra mille sperimentazioni e cura dei dettagli.  Spostandosi a Cantalupo in Sabina, dopo una visita al borgo è possibile andare a trovare Arianna che fuggita dal caos di Roma, ha avviato un’azienda biologica che ha contribuito al ripopolamento di alberi autoctoni e che organizza laboratori di autoproduzione di creme e  saponi naturali.

E poi c’è Casperia, borgo storico del Lazio e bandiera arancione

Si viaggia indietro nel tempo a Casperia, il centro antico è infatti vietato alle macchine. Il visitatore si può perdere tra i viottoli in pietra, in una serie di concentrici giri, a mano a mano si inerpicano e vanno a restringersi culminando nella meravigliosa Piazza dedicata a San Giovanni Battista. A completare la passeggiata un bell’aperitivo o pranzo con vista sulla Valle del Tevere. Non si può lasciare la Sabina senza aver degustato l’oro verde di questo territorio: l’olio biologico DOP da Luigi ed Eleonora a Torri in Sabina. È difficile soprattutto non rimanere affascinati dalla vulcanica Eleonora.  Donna, madre, insegnante di matematica, agricoltrice e ceramista per passione. Dopo una giornata a scuola o a curare gli ulivi insieme al marito, Eleonora ama organizzare corsi ed esperienze per imparare la tecnica del colombino, del raku e del paper clay. La sua peculiarità è  la costruzione di orologi solari, dove riesce a combinare le due passioni più grandi: ceramica e matematica. Le sue meridiane sono sparse per tutta la Sabina ed è tra i pochi in Italia ad organizzare dei corsi di due giorni per la costruzione di orologi solari.
Eleonora nel suo laboratorio
Eleonora nel suo laboratorio

Scopri il nostro tour nella Sabina Laziale - Natura ed autenticità a un'ora da Roma


4) Il Montefeltro e la Valmarecchia, a 30 minuti da Rimini

“Montefeltro se stesso come un’isola, aperto come un mare, accogliente come un ponte” cit. Fabrizio Battistelli

Possiamo infatti immaginare il Montefeltro e la Valmarecchia come un ponte tra l’Emilia Romagna e le Marche. Due aree molto vaste, con borghi e cittadine che ricadono nella provincia di Rimini e di Pesaro, divise da un punto di vista istituzionale, ma con un senso di appartenenza e un’identità ben definita. Il nostro sguardo si posa su una piccola parte di questo territorio ricco di storia, di tradizioni enogastronomiche ed artigiane: da San Leo e Novafeltria vi riportiamo piccole grandi storie di rinascita e di amore per il territorio.
Borgo di San Leo
San Leo è uno dei borghi più belli d’Italia, frequentato fin dai tempi di Dante Alighieri e San Francesco. A dominare il Borgo la sua imponente rocca, passata alla storia non solo per le sue doti difensive, ma anche per la prigionia del Conte di Cagliostro. Oggi riviviamo la storia attraverso i palazzi nobiliari, la torre civica, la pieve di San Maria Assunta, il duomo di San Leone. Qui a San Leo, la tenacia di una giovane coppia,  Francesca e Marco, ha permesso la nascita di un modello di ospitalità diffusa. Palazzi storici del 1600 resi fruibili ed accessibili grazie ad un recupero attento e rispettoso.
Albergo diffuso San Leo
Sempre nel territorio di San Leo, un’altra coppia formidabile ha avviato un allevamento sostenibile di capre cashmere.  Luigi e Silvia hanno deciso di condividere la loro esperienza e farvi conoscere il loro territorio e il duro lavoro dietro la filiera del cashmere. È possibile trascorrere una giornata in loro compagnia, portare il gregge al pascolo con gli immancabili cani da guardiania e scoprire le eccellenze del territorio con un light lunch a base di prodotti locali.

Da San Leo ci spostiamo a Novafeltria, dove le sorelle Lidia e Laura si distinguono per estro e creatività.

Lidia è un’artigiana a 360°, appassionata creatrice di originali manufatti in ceramica “i Cavalieri della Pace”, si occupa di restauro del mobile laccato e dipinto, di decorazione del mobile e di pareti a trompe-d’oeil.
La Commedia dell’Arte, statua di Lidia
Insieme all’associazione “Tana Libera tutti” che da oltre 20 anni svolge attività a  sostegno di persone affette da disabilità, organizza corsi di ceramica per tutti i livelli. Laura ha fatto del recupero dei tessuti di canapa antica naturale il suo cavallo di battaglia.  Seleziona e recupera torselli di canapa del 1800/1900, e crea manufatti unici, borse, tovaglie, runner. Pezzi unici interamente lavorati a mano e decorati con le stampe tradizionali romagnole. Sul fronte del turismo attivo l’offerta nel territorio si è arricchita grazie a un gruppo di ragazzi con la passione del ciclismo. Forride organizza sul territorio percorsi in bicicletta adatti a tutti! Tutti i percorsi hanno un punto in comune: farvi scoprire gli angoli più nascosti di questo bellissimo territorio.

Scopri il nostro tour nel Montefeltro e la Valmarecchia


5) Puglia: il Salento che non ti aspetti

A Santa Maria di Leuca percorsi in bicicletta per apprezzare la salentinità più autentica.

Prendi Annamaria, imprenditrice vulcanica del Salento e Gaia, rider curiosa ed esploratrice. Mettile insieme ed ecco nascere delle proposte di cicloturismo alla scoperta del Salento più autentico, senza tralasciare la bellezza del mare e delle spiagge salentine.
Ratafià e Liquori Salentini
Soggiornare a Leuca è di per sé un’esperienza. È una destinazione adatta sia per soggiorni di relax che per coloro che cercano esperienze a contatto con la comunità locale: lezioni di cucina accompagnate da canti tipici della tradizione salentina, passeggiate narrate, aperitivi su terrazze con vista sul mare, escursioni in kayak.

Scoprire il Salento in bici

Fare escursioni in bici nel Salento è un ottimo modo per vivere la bellezza delle mezze stagioni da primavera fino ad autunno inoltrato.

Un’escursione al Canyon del Ciolo è quello che occorre per scoprire la costa Adriatica.Canyon del Ciolo Il Canyon custodisce sentieri nascosti, alte falesie rocciose, piante e fiori unici che è possibile ammirare attraverso percorsi naturalistici attrezzati.  Il fronte occidentale verso lo Ionio tra Pescoluse e Torre Vado è invece basso e sabbioso, ideale per lunghe passeggiate al mare.  Sempre in sella alla bicicletta è possibile ripercorrere l’antica via dei Pellegrini che giungevano al Santuario di Leuca passando attraverso  luoghi sacri come il complesso di Leuca Piccola a Barbarano, il monumento funebre Centopietre a Patù, il borgo medievale di Giuliano e l’ultimo esempio esistente di torre saracena nell’entroterra, la Torre di Salignano. 

Scopri il nostro tour in Puglia: bici, mare e pace nel Capo di Leuca


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