Vacanze sostenibili estate 2022: 5 mete italiane da visitare

È giunto finalmente il  momento di programmare le vacanze estive, scopri dove e come rigenerarti in maniera sostenibile.

  1. Sardegna: Dorgali e Cala Gonone
  2. Lazio: La Tuscia intorno al Lago di Bolsena
  3. Lazio: In Sabina, natura e autenticità ad un’ora da Roma.
  4. Emilia Romagna:  Il Montefeltro e La Valmarecchia a 30 min da Rimini
  5. Puglia: Il Salento che non ti aspetti.

1) Sardegna: Dorgali e Cala Gonone

La scorsa settimana abbiamo parlato del territorio di Dorgali e Cala Gonone nel Golfo di Orosei in Sardegna, una meta affascinante, un territorio unico dove Madre Natura è stata particolarmente generosa e che regala esperienze autentiche da vivere in tutte le stagioni. Il Golfo di Orosei presenta uno dei tratti costieri più belli dell’intera isola: un Supramonte ricco di macchia mediterranea, falesie e pareti calcaree che improvvisamente lascia spazio al mare cristallino e alle spiagge caraibiche.
Panorama del Supramonte di Dorgali
È la destinazione perfetta se si vuole coniugare la vacanza al mare con la scoperta dell’essenza più autentica della Sardegna e delle sue tradizioni. Potrete assistere a  dimostrazioni di lavorazione della filigrana, visite guidate al Parco Etnografico e naturalistico più completo dell’Isola (e perfino soggiornarci!) , lezioni di cucina locale, degustazioni di buon cannonau e percorsi di trekking e in bicicletta.
Dorgali e Cala Gonone hanno anche ottenuto l’ambito riconoscimento di Bandiera Lilla, progetto nato nel 2012 con l’obiettivo di favorire il turismo da parte di persone con disabilità. 
Un riconoscimento che premia lo sforzo dell’amministrazione locale, delle imprese private e delle associazioni che hanno lavorato duramente per rendere accessibile la destinazione e predisporre un’offerta di esperienze adeguate ed accessibili.  Parleremo del progetto Bandiera Lilla e dei tour dedicati nei prossimi articoli, ma ecco dove potete trovare tutte le informazioni su Dorgali e la sua accessibilità.

2) L’Alta Tuscia, un territorio affascinante incastonato tra Lazio, Umbria e Toscana

Civita di Bagnoregio e il suo ponte pedonale
La “Città che muore”, Civita di Bagnoregio  è la gemma più conosciuta dell’Alta Tuscia, è difficile non rimanere affascinati da questo borgo arroccato in uno sperone di argilla e  tufo, accessibile solo da un unico ponte pedonale. 

Civita, borgo resiliente…

Nonostante Madre Natura sia stata severa in più occasioni colpendolo con frane e terremoti, il borgo ha attraversato oltre 2500 anni di storia dagli Etruschi fino al Rinascimento.  Oggi si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza fatta di viuzze con le  tipiche case basse e scalette dell’età medioevale, di Palazzi Rinascimentali, Chiese Romaniche e di panorami mozzafiato! Per ammirare Civita da un’altra angolazione è possibile fare un percorso di trekking (più livelli di difficoltà) nella Valle dei Calanchi. Si tratta di  una delle aree più affascinanti e selvagge d’Italia, modellata dal vento e dalle piogge degli ultimi 2 milioni di anni! Si, avete capito bene, due milioni di anni!

Il Bosco del Sasseto, gemma insolita della Tuscia

            Bosco del Sasseto 2
Si tratta di  un Monumento Naturale, un’area protetta dall’alto valore naturalistico che sorge nella bocca di un antico vulcano. Un’oasi naturale dove tra natura e geologia vivono in simbiosi, caratterizzata dalla presenza di alberi monumentali coperti di muschio ed edera, grandi tronchi, un fitto sottobosco di fiori spontanei.  Il Bosco ospita il maestoso Castello di Torre Alfina, una dimora storica che con i suoi affreschi, le torri e i giardini all’italiana ti faranno sentire un vero Re! I più avventurosi possono cimentarsi in escursioni in notturna e percorsi lungo la via Francigena Una delle nostre preferite è la breve escursione al Colombario, raggiungibile tramite  una breve discesa tra lecci secolari. Si tratta di un antico allevamento di colombi, scavato nella roccia a picco sul lago da cui godrete di una vista incomparabile del lago di Bolsena.

Non dimentichiamo che anche il gusto vuole la sua parte! 

A Montefiascone troviamo un piccolo allevamento di bufale dove sostenibilità e il benessere animale sono la priorità. Il caseificio annesso produce gustose mozzarelle e formaggi da provare in loco o da portare con sè.
Allevamento di bufale a Montefiascone

Scopri il nostro tour nella Tuscia inedita


3) La Sabina, natura e autenticità

A un’ora da Roma, un angolo del Lazio tutto da scoprire.

Lasciandosi Roma alle spalle, ci si rende subito conto di entrare in un territorio che ha mantenuto la sua identità e le sue tradizioni. Davanti a noi distese di ulivi e un susseguirsi di piccoli comuni e borghi Merita subito una visita  l’Abbazia di Farfa e il suo Monastero, veri e propri gioielli di architettura dove regna un’atmosfera tra il mistico e il leggendario. Nell’antico borgo che circonda l’Abbazia si trovano ancora oggi laboratori artigiani, dal restauratore di mobili antichi alla bottega dell’orefice. Menzione speciale merita il laboratorio tessile Tessil Art fondato nel 1937, le cui creazioni si trovano sia al Quirinale che in Vaticano. Oggi la tradizione è portata avanti dagli eredi di Gustavo Scipioni che ha incantato generazioni e turisti di passaggio con  la sua esperienza artigianale.

C’è fermento in Sabina! 

Osservazione Api Casa Nettarina Poggio Mirteto
Da Poggio Mirteto a Torri in Sabina, tra microbirrifici e laboratori di ceramica, esperienze originali per tutti i gusti. Nelle campagne di Poggio Mirteto, con una splendida vista sul borgo e le colline circostanti, troviamo l’azienda agricola gestita da Mario e Beatrice, appassionati apicoltori. Qui si possono organizzare corsi di degustazione del miele e visite all’apiario. Sapevi che non tutti i mieli sono prodotti dal nettare dei fiori? No? Un motivo in più per andare a trovarli. Sempre a Poggio è d’obbligo uno stop al microbirrificio, fresco e giovane come i ragazzi che lo hanno fondato e fatto crescere tra mille sperimentazioni e cura dei dettagli.  Spostandosi a Cantalupo in Sabina, dopo una visita al borgo è possibile andare a trovare Arianna che fuggita dal caos di Roma, ha avviato un’azienda biologica che ha contribuito al ripopolamento di alberi autoctoni e che organizza laboratori di autoproduzione di creme e  saponi naturali.

E poi c’è Casperia, borgo storico del Lazio e bandiera arancione

Si viaggia indietro nel tempo a Casperia, il centro antico è infatti vietato alle macchine. Il visitatore si può perdere tra i viottoli in pietra, in una serie di concentrici giri, a mano a mano si inerpicano e vanno a restringersi culminando nella meravigliosa Piazza dedicata a San Giovanni Battista. A completare la passeggiata un bell’aperitivo o pranzo con vista sulla Valle del Tevere. Non si può lasciare la Sabina senza aver degustato l’oro verde di questo territorio: l’olio biologico DOP da Luigi ed Eleonora a Torri in Sabina. È difficile soprattutto non rimanere affascinati dalla vulcanica Eleonora.  Donna, madre, insegnante di matematica, agricoltrice e ceramista per passione. Dopo una giornata a scuola o a curare gli ulivi insieme al marito, Eleonora ama organizzare corsi ed esperienze per imparare la tecnica del colombino, del raku e del paper clay. La sua peculiarità è  la costruzione di orologi solari, dove riesce a combinare le due passioni più grandi: ceramica e matematica. Le sue meridiane sono sparse per tutta la Sabina ed è tra i pochi in Italia ad organizzare dei corsi di due giorni per la costruzione di orologi solari.
Eleonora nel suo laboratorio
Eleonora nel suo laboratorio

Scopri il nostro tour nella Sabina Laziale - Natura ed autenticità a un'ora da Roma


4) Il Montefeltro e la Valmarecchia, a 30 minuti da Rimini

“Montefeltro se stesso come un’isola, aperto come un mare, accogliente come un ponte” cit. Fabrizio Battistelli

Possiamo infatti immaginare il Montefeltro e la Valmarecchia come un ponte tra l’Emilia Romagna e le Marche. Due aree molto vaste, con borghi e cittadine che ricadono nella provincia di Rimini e di Pesaro, divise da un punto di vista istituzionale, ma con un senso di appartenenza e un’identità ben definita. Il nostro sguardo si posa su una piccola parte di questo territorio ricco di storia, di tradizioni enogastronomiche ed artigiane: da San Leo e Novafeltria vi riportiamo piccole grandi storie di rinascita e di amore per il territorio.
Borgo di San Leo
San Leo è uno dei borghi più belli d’Italia, frequentato fin dai tempi di Dante Alighieri e San Francesco. A dominare il Borgo la sua imponente rocca, passata alla storia non solo per le sue doti difensive, ma anche per la prigionia del Conte di Cagliostro. Oggi riviviamo la storia attraverso i palazzi nobiliari, la torre civica, la pieve di San Maria Assunta, il duomo di San Leone. Qui a San Leo, la tenacia di una giovane coppia,  Francesca e Marco, ha permesso la nascita di un modello di ospitalità diffusa. Palazzi storici del 1600 resi fruibili ed accessibili grazie ad un recupero attento e rispettoso.
Albergo diffuso San Leo
Sempre nel territorio di San Leo, un’altra coppia formidabile ha avviato un allevamento sostenibile di capre cashmere.  Luigi e Silvia hanno deciso di condividere la loro esperienza e farvi conoscere il loro territorio e il duro lavoro dietro la filiera del cashmere. È possibile trascorrere una giornata in loro compagnia, portare il gregge al pascolo con gli immancabili cani da guardiania e scoprire le eccellenze del territorio con un light lunch a base di prodotti locali.

Da San Leo ci spostiamo a Novafeltria, dove le sorelle Lidia e Laura si distinguono per estro e creatività.

Lidia è un’artigiana a 360°, appassionata creatrice di originali manufatti in ceramica “i Cavalieri della Pace”, si occupa di restauro del mobile laccato e dipinto, di decorazione del mobile e di pareti a trompe-d’oeil.
La Commedia dell’Arte, statua di Lidia
Insieme all’associazione “Tana Libera tutti” che da oltre 20 anni svolge attività a  sostegno di persone affette da disabilità, organizza corsi di ceramica per tutti i livelli. Laura ha fatto del recupero dei tessuti di canapa antica naturale il suo cavallo di battaglia.  Seleziona e recupera torselli di canapa del 1800/1900, e crea manufatti unici, borse, tovaglie, runner. Pezzi unici interamente lavorati a mano e decorati con le stampe tradizionali romagnole. Sul fronte del turismo attivo l’offerta nel territorio si è arricchita grazie a un gruppo di ragazzi con la passione del ciclismo. Forride organizza sul territorio percorsi in bicicletta adatti a tutti! Tutti i percorsi hanno un punto in comune: farvi scoprire gli angoli più nascosti di questo bellissimo territorio.

Scopri il nostro tour nel Montefeltro e la Valmarecchia


5) Puglia: il Salento che non ti aspetti

A Santa Maria di Leuca percorsi in bicicletta per apprezzare la salentinità più autentica.

Prendi Annamaria, imprenditrice vulcanica del Salento e Gaia, rider curiosa ed esploratrice. Mettile insieme ed ecco nascere delle proposte di cicloturismo alla scoperta del Salento più autentico, senza tralasciare la bellezza del mare e delle spiagge salentine.
Ratafià e Liquori Salentini
Soggiornare a Leuca è di per sé un’esperienza. È una destinazione adatta sia per soggiorni di relax che per coloro che cercano esperienze a contatto con la comunità locale: lezioni di cucina accompagnate da canti tipici della tradizione salentina, passeggiate narrate, aperitivi su terrazze con vista sul mare, escursioni in kayak.

Scoprire il Salento in bici

Fare escursioni in bici nel Salento è un ottimo modo per vivere la bellezza delle mezze stagioni da primavera fino ad autunno inoltrato.

Un’escursione al Canyon del Ciolo è quello che occorre per scoprire la costa Adriatica. Canyon del Ciolo Il Canyon custodisce sentieri nascosti, alte falesie rocciose, piante e fiori unici che è possibile ammirare attraverso percorsi naturalistici attrezzati.  Il fronte occidentale verso lo Ionio tra Pescoluse e Torre Vado è invece basso e sabbioso, ideale per lunghe passeggiate al mare.  Sempre in sella alla bicicletta è possibile ripercorrere l’antica via dei Pellegrini che giungevano al Santuario di Leuca passando attraverso  luoghi sacri come il complesso di Leuca Piccola a Barbarano, il monumento funebre Centopietre a Patù, il borgo medievale di Giuliano e l’ultimo esempio esistente di torre saracena nell’entroterra, la Torre di Salignano. 

Scopri il nostro tour in Puglia: bici, mare e pace nel Capo di Leuca


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