È giunto finalmente il momento di programmare le vacanze estive, scopri dove e come rigenerarti in maniera sostenibile.
- Sardegna: Dorgali e Cala Gonone
- Lazio: La Tuscia intorno al Lago di Bolsena
- Lazio: In Sabina, natura e autenticità ad un’ora da Roma.
- Emilia Romagna: Il Montefeltro e La Valmarecchia a 30 min da Rimini
- Puglia: Il Salento che non ti aspetti.
1) Sardegna: Dorgali e Cala Gonone
La scorsa settimana abbiamo parlato del territorio di Dorgali e Cala Gonone nel Golfo di Orosei in Sardegna, una meta affascinante, un territorio unico dove Madre Natura è stata particolarmente generosa e che regala esperienze autentiche da vivere in tutte le stagioni. Il Golfo di Orosei presenta uno dei tratti costieri più belli dell’intera isola: un Supramonte ricco di macchia mediterranea, falesie e pareti calcaree che improvvisamente lascia spazio al mare cristallino e alle spiagge caraibiche.
Dorgali e Cala Gonone hanno anche ottenuto l’ambito riconoscimento di Bandiera Lilla, progetto nato nel 2012 con l’obiettivo di favorire il turismo da parte di persone con disabilità.Un riconoscimento che premia lo sforzo dell’amministrazione locale, delle imprese private e delle associazioni che hanno lavorato duramente per rendere accessibile la destinazione e predisporre un’offerta di esperienze adeguate ed accessibili. Parleremo del progetto Bandiera Lilla e dei tour dedicati nei prossimi articoli, ma ecco dove potete trovare tutte le informazioni su Dorgali e la sua accessibilità.
2) L’Alta Tuscia, un territorio affascinante incastonato tra Lazio, Umbria e Toscana

Civita, borgo resiliente…
Nonostante Madre Natura sia stata severa in più occasioni colpendolo con frane e terremoti, il borgo ha attraversato oltre 2500 anni di storia dagli Etruschi fino al Rinascimento. Oggi si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza fatta di viuzze con le tipiche case basse e scalette dell’età medioevale, di Palazzi Rinascimentali, Chiese Romaniche e di panorami mozzafiato! Per ammirare Civita da un’altra angolazione è possibile fare un percorso di trekking (più livelli di difficoltà) nella Valle dei Calanchi. Si tratta di una delle aree più affascinanti e selvagge d’Italia, modellata dal vento e dalle piogge degli ultimi 2 milioni di anni! Si, avete capito bene, due milioni di anni!Il Bosco del Sasseto, gemma insolita della Tuscia

Non dimentichiamo che anche il gusto vuole la sua parte!
A Montefiascone troviamo un piccolo allevamento di bufale dove sostenibilità e il benessere animale sono la priorità. Il caseificio annesso produce gustose mozzarelle e formaggi da provare in loco o da portare con sè.
Scopri il nostro tour nella Tuscia inedita
3) La Sabina, natura e autenticità
A un’ora da Roma, un angolo del Lazio tutto da scoprire.
Lasciandosi Roma alle spalle, ci si rende subito conto di entrare in un territorio che ha mantenuto la sua identità e le sue tradizioni. Davanti a noi distese di ulivi e un susseguirsi di piccoli comuni e borghi. Merita subito una visita l’Abbazia di Farfa e il suo Monastero, veri e propri gioielli di architettura dove regna un’atmosfera tra il mistico e il leggendario. Nell’antico borgo che circonda l’Abbazia si trovano ancora oggi laboratori artigiani, dal restauratore di mobili antichi alla bottega dell’orefice. Menzione speciale merita il laboratorio tessile Tessil Art fondato nel 1937, le cui creazioni si trovano sia al Quirinale che in Vaticano. Oggi la tradizione è portata avanti dagli eredi di Gustavo Scipioni che ha incantato generazioni e turisti di passaggio con la sua esperienza artigianale.C’è fermento in Sabina!

E poi c’è Casperia, borgo storico del Lazio e bandiera arancione
Si viaggia indietro nel tempo a Casperia, il centro antico è infatti vietato alle macchine. Il visitatore si può perdere tra i viottoli in pietra, in una serie di concentrici giri, a mano a mano si inerpicano e vanno a restringersi culminando nella meravigliosa Piazza dedicata a San Giovanni Battista. A completare la passeggiata un bell’aperitivo o pranzo con vista sulla Valle del Tevere. Non si può lasciare la Sabina senza aver degustato l’oro verde di questo territorio: l’olio biologico DOP da Luigi ed Eleonora a Torri in Sabina. È difficile soprattutto non rimanere affascinati dalla vulcanica Eleonora. Donna, madre, insegnante di matematica, agricoltrice e ceramista per passione. Dopo una giornata a scuola o a curare gli ulivi insieme al marito, Eleonora ama organizzare corsi ed esperienze per imparare la tecnica del colombino, del raku e del paper clay. La sua peculiarità è la costruzione di orologi solari, dove riesce a combinare le due passioni più grandi: ceramica e matematica. Le sue meridiane sono sparse per tutta la Sabina ed è tra i pochi in Italia ad organizzare dei corsi di due giorni per la costruzione di orologi solari.
Scopri il nostro tour nella Sabina Laziale - Natura ed autenticità a un'ora da Roma
4) Il Montefeltro e la Valmarecchia, a 30 minuti da Rimini
“Montefeltro se stesso come un’isola, aperto come un mare, accogliente come un ponte” cit. Fabrizio Battistelli
Possiamo infatti immaginare il Montefeltro e la Valmarecchia come un ponte tra l’Emilia Romagna e le Marche. Due aree molto vaste, con borghi e cittadine che ricadono nella provincia di Rimini e di Pesaro, divise da un punto di vista istituzionale, ma con un senso di appartenenza e un’identità ben definita. Il nostro sguardo si posa su una piccola parte di questo territorio ricco di storia, di tradizioni enogastronomiche ed artigiane: da San Leo e Novafeltria vi riportiamo piccole grandi storie di rinascita e di amore per il territorio.

Da San Leo ci spostiamo a Novafeltria, dove le sorelle Lidia e Laura si distinguono per estro e creatività.
Lidia è un’artigiana a 360°, appassionata creatrice di originali manufatti in ceramica “i Cavalieri della Pace”, si occupa di restauro del mobile laccato e dipinto, di decorazione del mobile e di pareti a trompe-d’oeil.
Scopri il nostro tour nel Montefeltro e la Valmarecchia
5) Puglia: il Salento che non ti aspetti
A Santa Maria di Leuca percorsi in bicicletta per apprezzare la salentinità più autentica.
Prendi Annamaria, imprenditrice vulcanica del Salento e Gaia, rider curiosa ed esploratrice. Mettile insieme ed ecco nascere delle proposte di cicloturismo alla scoperta del Salento più autentico, senza tralasciare la bellezza del mare e delle spiagge salentine.
Scoprire il Salento in bici
Fare escursioni in bici nel Salento è un ottimo modo per vivere la bellezza delle mezze stagioni da primavera fino ad autunno inoltrato.
Un’escursione al Canyon del Ciolo è quello che occorre per scoprire la costa Adriatica.
Scopri il nostro tour in Puglia: bici, mare e pace nel Capo di Leuca
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